Il presente lavoro trae linfa dal desiderio di indagare la ratio sottesa alla norma di cui all'art. 32 D.lgs. 546/92, nonché di verificarne le possibilità di coordinamento con l'art. 7 del medesimo atto legislativo. Si tratta infatti di norme che, almeno prima facie, sembrerebbero disegnare traiettorie ermeneutiche diverse. È noto che lo spirito dell'art. 32, statuendo al primo comma la possibilità delle parti di arricchire l'impianto probatorio già allegato in sede di presentazione del ricorso, (...)
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Diritto commerciale e tributario
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